Ray Ban Round Metal

ancora un giovane diciannovenne quando incontra colei che sarà il grande amore della sua vita, l’attrice e ballerina Lisa Niemi, che aveva conosciuto quando lei aveva 15 anni e studiava nella scuola di danza della madre. Il matrimonio fra i due si celebra il 12 giugno 1975 e insieme, i due, partono alla volta di New York dove sono ammessi all’Harkness Ballet School e alla Joffrey Ballet School. Sono entrambi eccellenti ballerini, molto competitivi e Patrick, in particolare, ha dalla sua un fisico forgiato, negli anni liceali, da tanta ginnastica, dal football e dall’atletica.

Forse la discografia? Una colonna sonora (oppure due?), un paio di dischi live, i best of e i quattro lavori in studio non autorizzano alcuna ascensione. Ancora oggi a pompare realmente nelle casse è il solo album d’esordio; Homework (1997), alterna il giusto mix tra techno, house, acid ed electro. In altre parole, un disco perfettamente riuscito.

Vai alla recensioneFinalmente una boccata d’aria fresca. Bravissimi gli attori, quello noti e quelli meno noti, che si mischiano perfettamente tra loro con una sinergia pazzesca. Alcune scene sono perfette, sia per la comicità che per la messa in scena.

Di quest’ultimo recupera l’anima più leggera e ironica, la voglia di scene spettacolari unito a una trama solida e (abbastanza) semplice, il gusto per sequenze “ormonali”. Il problema è che poi il film si dimentica di passare un montaggio e rimaniamo annichiliti di fronte a 156 minuti che ci investono e ci stremano, anche fisicamente. Perché, parliamoci chiaro, pur essendo questo un 3D non pleonastico anzi , questa tecnologia rimane faticosissima per lo spettatore.

Film a basso budget come questi, dove non dovete mettere le mani sulle orecchie dei vostri figli per non far loro ascoltare volgarità, dimostrano che le idee fanno sognare, non i soldi”.Un invito a vedere il filmIn conclusione, ogni membro del cast fa un invito a vedere il film e il premio per lo slogan più originale e ironico va ad Ernesto Mahieux: “Andate a vedere il film perché dimostra che i comunisti non mangiano i bambini”.Opera prima del regista catanese Daniele Gangemi, Una notte blu cobalto è un racconto di formazione surreale dove sogno e realtà cortocircuitano fino a trasformare la vita di uno studente universitario fuori corso, tormentato da un amore finito e impedito alla vita dal passato. Un colore e un uomo, il Turi di Alessandro Haber, lo inviteranno a un viaggio al termine della notte, dove contorni e confini si confondono. Contro un sistema che deprime e “affama” il cinema off, la notte blu cobalto di Gangemi vede la luce ed esce dal gruppo dei sommersi, grazie all’intervento della Orchidea prima e della Bolero Film dopo, società (di produzione e di distribuzione) sensibili a pellicole altrimenti destinate all’oblio.

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