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Sophia Kosow (questo il vero nome di Sylvia Sidney) nasce nel 1910 a New York da una famiglia di immigrati ebrei provenienti dalla Russia. Dopo aver trascorso l’infanzia in estrema povertà, alla morte del padre viene adottata dal dottor Sidney, un medico che asseconda la sua vocazione per la recitazione facendole frequentare i corsi della Theatre Wild School. Il suo debutto sul palcoscenico e assai precoce: recita dapprima a Washington, quindi si fa notare a Broadway.

E crea un inno per questo sogno utopico: “Imagine”. Non gli basta, vuole imporsi anche con una canzone che celebri il Natale, non per il materialismo consumistico, ma per quello che dovrebbe portare, la serenità e la tenerezza: “Happy Xmas (War Is Over)”. Vestito come un santone, bianco da capo a piedi, circondato da mobili lattei (persino il pianoforte) Lennon continua a comporre album prodotti da Phil Spector.La morteL’8 dicembre 1980, la vita di John Lennon viene stroncata.

Fra le due, la spunterà la MacLaine, che non mancherà durante la cerimonia dell’Oscar di schiaffeggiarla moralmente per il suo successo.Affermata e richiesta, la Winger sceglie però pellicole pessime (e a volte per puro e vile denaro), inoltre i media speculano sulla sua relazione con il politico Robert Kerry, allora governatore del Nebraska, che ne danneggiò in maniera permanente la carriera e la reputazione. Cercherà di rifarsi nelle mani del suo scopritore James Bridges, ma il film Mike’s Murder (1984) sarà un flop terribile, così tenterà di ridecollare nella commedia di Ivan Reitman Pericolosamente insieme del 1986, con Robert Redford e Daryl Hannah.Troppo indomabile, decide di non lasciare che la sua agenzia, la CAA, le curi la carriera e si separa da questa (per tornare poi anni dopo). Chiusa la relazione con Kerry, Debra si sposerà con l’attore premio Oscar Timothy Hutton nel 1986.

Vincitore di numerosi premi Oscar (sette, fra cui al film, al regista e a Guinness). Una giusta menzione va a Guinness, naturalmente, che non sarebbe mai più stato così efficace, ma va anche a Holden, meno di maniera e più sottotono, umano e naturale come esigeva il suo personaggio.Nel romanzo di Pierre Boulle, il ponte rimaneva intatto; il film rimase tuttavia una satira dello spirito militarista, perché il colonnello si metteva al servizio del nemico pur di salvare lo “spirito di corpo” e difendere il “suo” ponte, ignorando l’uso che ne avrebbero fatto i giapponesi.Una località birmana presidiata (1943 o ’44, suppongo) dai giapponesi. Vi fluisce l’azzurro fiume Kwai, nel quale si riflette un cielo dai colori di pappagallo, o nero, tutt’a un tratto, di nubi tropicali.

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