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In una Milano crepuscolare e nebbiosa, appena uscita segnata dalla seconda guerra mondiale ma gonfia di speranze, oltre al sogno trova terreno fertile una criminalità ormai lontana dalla realtà attuale, fatta insomma di banditi e ladri che hanno spesso una loro etica e un codice d’onore, nel quale è assolutamente condannato l’omicidio. Un nuovo commissario viene assegnato a Milano, quasi come un regolamento interno per aver fatto una soffiata su colleghi corrotti. solo una delle difficoltà che Mario Nardone, napoletano DOC, deve affrontare a Milano..

Non sorprende, dunque, che il suo nome si sia legato a moltissimi brand: da H e Zara all’alta moda di Chanel, passando sulle passerelle di Moschino, Blumarine, DSquared, Oscar de la Renta, Stella McCartney. Posa per le più celebri riviste: W, Harper Baazar, i D, Vogue nella versione russa, cinese, italiana, coreana, australiana, portoghese e, naturalmente, inglese. Nel 2012 conquista il titolo di “Model of the Year” ai British Fashion Awards: tra gli angeli di Victoria’s Secret al Fashion Show 2012 (e 2013), mostra la sua sensualità senza rinunciare alla propria autoironia; tra le campagne che la ritraggono, nello stesso anno, c’è quella street e colorata di DKNY, brand per cui ha annunciato, nel giugno 2014, una capsule collection che la vedrà per la prima volta nel ruolo di designer; nel settembre conquista anche la Milano Fashion Week dove è scelta daScervino, Dolce Gabbana, Iceberg, Trussardi e Gabriele Colangelo.

Con questo curriculum il passo dal teatro al cinema sarà breve.Una carriera di trasformazioniDopo qualche breve apparizione tra cinema e televisione (Miami Vice), D’Onofrio ha l’onore e l’onere di partire con un ruolo difficile, quasi chiave, in un film di Stanley Kubrick. Per Full Metal Jacket (1987) Vincent è costretto ad ingrassare di 32 chili, superando così il precedente record di De Niro che per Toro Scatenato ha dovuto prenderne 27. La sua interpretazione non rimane certo memorabile per l’imponente stazza, ma per lo sguardo del suo Leonard Lawrence, talvolta assente, altre carico di inquietudine.

Non sopporta l’idea di tornare in classe, e si rifugia nel mondo virtuale di internet. In rete, nascosto dietro uno pseudonimo, fa la conoscenza di Sylwia, che gli confida di volersi togliere la vita e lo presenta agli amici della “suicide room”, una chat per persone che hanno la sua stessa tendenza autodistruttiva. Dominik si fa trascinare da Sylwia in un gioco che si rivelerà molto pericoloso..

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