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Secondo Stinky Pete, il Cercatore d’Oro, per un giocattolo è molto meglio essere rinchiuso per sempre in un museo che avere un padroncino, che diventerà grande e quindi lo dimenticherà. Secondo Buzz invece: “vale la pena di vivere, anche se c’è un solo bambino che ti ama”, anche perché ci saranno sempre nuovi piccoli padroncini a cui fare compagnia. Secondo te è meglio una vita “sotto vetro”, isolata, al riparo da ogni emozione, o una vita che ha come scopo il donarsi agli altri?.

1. Se possibile preferisco viaggiare con un bagaglio a mano, a meno che il viaggio non duri più di quattro giorni. fondamentale portare dei vestiti versatili, così da poterli usare più di una volta. Ha prodotto Il destino di Youssef Chahine, il primo film della regista di Ci sarà la neve a Natale?, Sandrine Veysset, un film che ha avuto un successo inaspettato, e gli esordi di molti giovanissimi cineasti sui quali altri produttori non avrebbero mai scommesso, ma era assolutamente sconosciuto al grande pubblico, per cui per me non si trattava di fare un film su un personaggio celebre ma anzi di far uscire quest’uomo dall’ombra e di mettere in luce le tracce che ha lasciato nel cinema francese.Alla figura reale dell’uomo, lei associa la storia più intima delle donne della sua famiglia. Ho visto per la prima volta sua moglie al funerale, poi l’ho rincontrata quando sono tornata alla casa di produzione a riprendermi la mia sceneggiatura. Ho scritto questo film in maniera assolutamente libera, per nulla biografica, è una mia proiezione..

Uno dei grandi cattivi di Hollywood, spesso debordante e fuori dalle righe nelle sue caratterizzazioni. Ne sa qualcosa Ermanno Olmi quando lo chiamò a interpretare la biografia di Giovanni XXIII. Otteneva spesso parti collaterali nelle quali dimostrò appieno quanto fosse vero l’assioma che non esistono piccole parti ma solo piccoli attori.

Wu si afferma subito come un bambino prodigio e, ancora giovane, si trasferisce in Giappone dove diventa il più forte giocatore di Go di tutto il mondo. Wu sconvolge le tradizioni e i luoghi comuni del gioco, guadagnandosi sostenitori e nemici. Sullo sfondo della movimentata vicenda cino giapponese del XX secolo, è rimasto in Giappone malgrado le difficoltà politiche.

Ma Herzog si dimostra anche un ottimo attore recitando per Edgar Reitz e Ula Stckl ne Geschichten vom Kbelkind (1971), esperienza quella davanti alla cinepresa che replicherà ne L’uomo dei fiori (1983) di Paul Cox, difficile essere un dio (1990) di Peter Fleischmann e soprattutto Al di là dei sogni (1998) di Vincent Ward. Poi, dopo aver diretto il film sperimentale Fata Morgana, incontrerà l’attore Klaus Kinski e sarà, forse, la sua più lunga relazione privata e professionale. Kinski è il suo alter ego, a lui affida le parti da protagonista in pellicole che sono state marchiate a fuoco nella storia del cinema: Aguirre, furore di Dio (1972), Nosferatu Il principe della notte (1978) con Isabelle Adjani, Woyzeck (1979) e soprattutto Fitzcarraldo (1981) con la nostra Claudia Cardinale.Quest’ultima pellicola, ambientata agli inizi del Novecento, che tratta di un eccentrico barone irlandese vuole conquistare Iquitos, nel cuore dell’Amazzonia peruviana per farci cantare dentro Enrico Caruso, gli farà vincere la Palma d’Oro come Miglior Regista al Festival di Cannes.

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