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Quando Michael Parks ha debuttato nel cinema come vagabondo solitario nel film del 1965, Seme selvaggio di Hutton, sembrava destinato a diventare una delle maggiori star di Hollywood. Le seguenti apparizioni nel ruolo del problematico ex impiegato nell’adattamento di William Inge, Febbre sulla città (1965), di Adam nel film di John Huston, The Bible (1966), del seduttore amorale in La strada sbagliata 1966 e del rapitore hippy in Cominciò per gioco (1968), hanno confermato quella promessa. Nel 1969, Parks ha ripreso il ruolo di Seme selvaggio per la serie televisiva Then Came Bronson.

Raja Rao : a classical tale on contemporary India Kumar Singh. 6. Hinduism in Raja Rao novels Kumar Singh. Che a poco meno di una settimana dalla mobilitazione “Se non ora, quando?” che ha visto un milione di donne (e uomini) scendere in più di 200 piazze italiane e qualche capitale straniera per chiedere rispetto esca Il grinta, una storia di onore e coraggio al femminile. Protagonista del film è infatti una ragazzina di quattordici anni che sfida tutto e tutti per vendicare la morte del padre mettendosi sulle tracce dell’uomo che lo ha assassinato per darlo in mano alla legge. il far west secondo i fratelli Coen.

Tratto dal famoso best seller di Tom Wolfe, che a più riprese altri registi hanno tentato di riproporre in versione cinematografica. Al traguardo c’è arrivato De Palma che gli ha dato una bella confezione, un buon ritmo, ma forse ha evitato di approfondire gli aspetti psicologici perdendo il realismo. Tutto comincia con un piano sequenza di steady cam che mostra il tragitto di Fallow, giornalista che sta per ritirare il premio Pulitzer meritato per gli articoli sul caso McCoy.

Il cineasta approfitta dunque di questa buona riuscita per riprendere in mano il lungometraggio; nel 2005 ne scrive e realizza due, Tue l’amour e Vache qui rit, entrambi nominati nella Serie talenti a Cannes nello stesso anno.La fama, i premi e i tempi più recentiMa è nel 2006 che Lioret fa conoscere l’opera alla quale deve la vera notorietà, Je vais bien, ne t’en fais pas con Mélanie Laurent, Kad Mérad e Isabelle Renauld, dramma desolato e sorprendente sui segreti di famiglia e i suoi nondetti. L’opera non tarda a offrire a Lioret la consacrazione delle sua carriera nel 2007: cinque nomine ai Césars, fra cui quelle come Miglior film, come miglior attore uomo non protagonista per Kad Mérad e come miglior promessa femminile per Mélanie Laurent.Avendo scritto la sceneggiatura con Olivier Adam (autore del libro dal quale il film è tratto), Lioret divide con lui la Stella d’oro dello sceneggiatore, che è loro accordata quello stesso anno.Nel 2009, il cineasta torna dietro la cinepresa per il film Welcome. La storia ha per protagonista il giovane iracheno Bilal (Firat Ayverdi), che ha attraversato l’Europa da clandestino nella speranza di raggiungere la sua ragazza, da poco emigrata in Gran Bretagna.

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